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IEEE 802.11b
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| Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi | Generazioni di Wi-Fi |
|---|---|---|---|---|---|
| Gen. [ 1 ] | Logo | Standard IEEE | Anno | Velocità (Mbit/s) | Freq. (GHz) |
| Wi-Fi | — | 802.11-1997 | 1997 | 1–2 | 2,4 |
| Wi-Fi 1 | — | 802.11b | 1999 | 1–11 | 2,4 |
| Wi-Fi 2 | — | 802.11a | 1999 | 6–54 | 5 |
| Wi-Fi 3 | — | 802.11g | 2003 | 6–54 | 2,4 |
| Wi-Fi 4 | | 802.11n | 2009 | 6,5–600 | 2,4 / 5 |
| Wi-Fi 5 | | 802.11ac | 2013 | 6,5–6 933 | 5 [ 2 ] |
| Wi-Fi 6 | | 802.11ax | 2021 | 0,4 – 9 608 | 2,4 / 5 |
| Wi-Fi 6E [ 3 ] | | 802.11ax | 2021 | 0,4 – 9 608 | 6 |
| Wi-Fi 7 | | 802.11be | 2024 | 0,4 – 23 059 | 2,4 / 5 / 6 |
| Wi-Fi 8 [ 4 ] [ 5 ] | — | 802.11bn | 2028 (previsto) [ 6 ] | 100 000 | 2,4 / 5 / 6 |
La normativa mwhaIEEE 802.11b, identificata ufficialmente anche come mwhqIEEE 802.11b-1999, è stata un emendamento dello standard mwhgIEEE 802.11 introdotto per migliorare le caratteristiche tecniche delle mwhwreti locali wireless operanti nella banda di frequenze a mwia2,4 GHz, aumentando la mwiqvelocità di trasferimento dati grezza fino a mwig11 Mbit/s e introducendo nuove tecniche di modulazione e di adattamento selettivo della velocità.cite-ref-elnotes-7-0[7]
L'emendamento è stato approvato da mwkaIEEE il 19 settembre 1999cite-ref-ieee-8-0[8] e pubblicato il 30 dicembre dello stesso anno,cite-ref-ieee-8-1[8] ed è esistito come standard autonomo fino al 12 giugno 2007, quando è stato inglobato nella nuova versione 802.11-2007 dello standard completo.cite-ref-9[9] Pur essendo formalmente non più in forza come normativa individuale, il termine mwnq802.11b è rimasto in uso nel mercato per indicare in modo sintetico la conformità dei dispositivi alla relativa specifica.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
L'emendamento 802.11b è stato approvato nel 1999, contestualmente con l'emendamento mwoq802.11a, che introduceva l'utilizzo della banda a mwog5 GHz.cite-ref-ethw-10-0[10] L'emendamento ha introdotto delle estensioni alla modulazione mwpwDSSS che oltre a portare un significativo miglioramento delle prestazioni in termini di velocità di trasferimento dei dati, si sono dimostrate di facile implementazione per quanto riguarda l'aggiornamento dei mwqachipset già utilizzati per il Wi-Fi fino ad allora, mantenendo i costi contenuti; di conseguenza, il mercato ha adottato rapidamente questo standard.cite-ref-elnotes-7-1[7]cite-ref-ethw-10-1[10] In particolare, il basso costo dei chipset con questa tecnologia ne ha consentito l'integrazione diretta in dispositivi come i computer portatili: già a metà del 1999 mwsqApple Computer fu la prima azienda a proporre sul mercato un computer portatile con la tecnologia 802.11b incorporata, presentata con il nome commerciale mwsgAirPort.cite-ref-ethw-10-2[10] Questa possibilità di usare i computer collegati a internet anche in movimento, unita ai bassi costi, favorì inoltre l'installazione di mwtwhotspot Wi-Fi in ambienti come uffici, alberghi, aeroporti, stazioni e luoghi pubblici, determinando così il decollo definitivo del Wi-Fi.cite-ref-elnotes-7-2[7]cite-ref-ethw-10-3[10]
Descrizione
Rispetto allo standard base 802.11-1997, l'emendamento 802.11b ha introdotto la tecnica mwwgComplementary Code Keying (CCK) a otto bit in aggiunta al mwwwcodice di Barker-11 che non consente di andare oltre i mwxa2 Mbit/s. La codifica CCK, pur essendo stata concepita per la modulazione mwxqOFDM, si presta anche all'utilizzo con la mwxgmodulazione PSK per le sue caratteristiche di bassa mwxwautocorrelazione.cite-ref-11[11] Inoltre, a differenza del codice di Barker, che prevede una sola sequenza a undici bit, per la CCK sono disponibili più sequenze a otto bit, rendendo la modulazione maggiormente flessibile.
A livello di standard, la 802.11b prevede le seguenti possibilità:
| Codifica | Modulazione | Symbol rate | Bit per simbolo | Velocità ( Mbit/s ) |
|---|---|---|---|---|
| Codice di Barker a 11 bit | BPSK | 11/11 = 1 | 1 | 1 |
| Codice di Barker a 11 bit | DBPSK | 11/11 = 1 | 2 | 2 |
| CCK a 8 bit | QPSK | 11/8 = 1,375 | 4 | 5,5 |
| CCK a 8 bit | DQPSK | 11/8 = 1,375 | 8 | 11 |
I dispositivi basati su 802.11b sono soggetti alle interferenze derivanti dagli altri dispositivi che lavorano nella banda di frequenze a mwjq2,4 GHz, tra cui vi sono i mwjgforni a microonde, i dispositivi mwjwBluetooth, i dispositivi di sorveglianza dei neonati e i telefoni mwkacordless. A causa di queste interferenze, sono possibili problemi ed errori di trasmissione. Per mitigare questo problema, la normativa 802.11b ha introdotto la selezione adattativa della velocità (mwkqAdaptive Rate Selection, ARS).cite-ref-elnotes-7-3[7] Con questo meccanismo, se la quantità di errori o l'mwlgattenuazione del segnale superano determinate soglie, i dispositivi sono in grado di ridurre la velocità di trasmissione, cambiando schema di modulazione, a favore dell'intervento di meccanismi di mwlwrilevazione e correzione d'errore via via più ridondanti.cite-ref-elnotes-7-4[7] Grazie all'ARS, i dispositivi 802.11b possono ridurre progressivamente la velocità dal massimo di mwna11 Mbit/s a mwnq5,5, 2 e infine mwng1 Mbit/s.cite-ref-elnotes-7-5[7]
Per quanto riguarda la velocità di trasferimento dati a livello applicativo, nella pratica gli mwpa11 Mbit/s nominali, soprattutto a causa dell'mwpqoverhead introdotto dai protocolli di livello superiore come mwpgTCP e mwpwUDP, si riducono rispettivamente attorno ai mwqa5,9 e mwqq7,1 Mbit/s.cite-ref-elnotes-7-6[7]
Frequenze
Nella banda a mwsa2,4 GHz, l'intervallo di spettro dedicato per il Wi-Fi è compreso tra mwsq2400 MHz e mwsg2495 MHz. Le specifiche 802.11b prescrivono canali di mwsw22 MHz di ampiezza. Lo spettro è suddiviso in quattordici canali, spaziati tra loro di mwta5 MHz, che quindi risultano essere sovrapposti, ad esclusione del canale 14 che è spaziato dagli altri di mwtq12 MHz,cite-ref-12[12] secondo la tabella seguente:cite-ref-13[13]
| Canale | Frequenza ( GHz ) | Zona | Note | | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 412 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 2 | 2 417 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 3 | 2 422 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 4 | 2 427 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 5 | 2 432 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 6 | 2 437 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 7 | 2 442 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 8 | 2 447 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 9 | 2 452 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | | | |
| 10 | 2 457 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | [ N 1 ] | | |
| 11 | 2 462 | Giappone , Europa ETSI , USA FCC | [ N 1 ] | | |
| 12 | 2 467 | Giappone , Europa ETSI | [ N 1 ] | | |
| 13 | 2 472 | Giappone , Europa ETSI | [ N 2 ] | | |
| 14 | 2 484 | Giappone | | | |
| ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze | ↑ Originariamente esclusi in Francia e in Spagna dal vecchio piano delle frequenze ↑ Originariamente escluso in Francia dal vecchio piano delle frequenze |
Per ridurre al minimo gli effetti delle sovrapposizioni, in Europa è preferibile utilizzare i canali 1, 6 e 11cite-ref-microsoft-16-0[14] che, al 2022, risultano essere ancora quelli di maggior impiego.
Note
cite-note-11. mwax0(mwax4mwax8EN) mwayamwayeThe Evolution of Wi-Fi Technology and Standards, su mwayistandards.ieee.org.
cite-note-22. La 802.11ac specifica solo il funzionamento nella banda a mwayymwayc5mwayg GHz; il funzionamento sui mwaykmwayo2,4mways GHz è specificato nella 802.11n
cite-note-33. Wi-Fi 6E è il nome industriale che identifica i dispositivi Wi-Fi in grado di operare a mway8mwaza6mwaze GHz, estendendo a questa banda le funzionalità e caratteristiche del Wi-Fi 6
cite-note-primer-55. mwaam(mwaaqmwaauEN) Lorenzo Giordano, Giovanni Geraci, Marc Carrascosa e Boris Bellalta, mwaaymwaacWhat Will Wi-Fi 8 Be? A Primer on IEEE 802.11bn Ultra High Reliability, su mwaagarxiv.org, 21 novembre 2023.
cite-note-66. mwaaw(mwaa0mwaa4EN) mwaa8mwabaOfficial IEEE 802.11 Working Group Project Timelines, su mwabeieee802.org, IEEE.
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Bibliografia
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